L'Esame Olfattivo del Vino

Il naso è lo strumento più potente del sommelier. Più dell'80% di ciò che percepiamo come "sapore" è in realtà olfatto.

Perché il Naso è Così Importante

Quando portiamo un bicchiere di vino alle labbra, la maggior parte delle informazioni che il nostro cervello elabora non arriva dalla lingua, ma dal naso. La lingua distingue solo cinque gusti fondamentali — dolce, acido, salato, amaro e umami. Tutto il resto — la ciliegia del Sangiovese, la pietra focaia dello Chablis, il catrame del Barolo — è opera dell'olfatto.

Il nostro sistema olfattivo è in grado di riconoscere migliaia di molecole volatili diverse. Nel vino se ne trovano oltre 800, e sono queste molecole a raccontare la storia del vitigno, del terroir e della vinificazione.

L'Anatomia dell'Olfatto

La Via Ortonasale (annusare)

Quando avviciniamo il naso al bicchiere, le molecole aromatiche volatili entrano dalle narici e raggiungono l'epitelio olfattivo, una piccola area nella parte superiore della cavità nasale. Circa 400 tipi diversi di recettori olfattivi catturano le molecole e inviano segnali elettrici al bulbo olfattivo.

La Via Retronasale (assaggiare)

Quando il vino è in bocca, il calore corporeo e i movimenti della lingua liberano molecole volatili che risalgono dalla faringe verso l'epitelio olfattivo attraverso il retro del palato. La via retronasale è responsabile della persistenza aromatica — il cosiddetto "finale lungo" di un grande vino.

La Tecnica dell'Esame Olfattivo: Le Tre Fasi

Prima fase — Bicchiere fermo

Si avvicina il naso al bicchiere senza agitarlo. Si percepiscono solo gli aromi più volatili: fiori, agrumi, erbe. Rivela anche eventuali difetti (tappo, ossidazione).

Seconda fase — Dopo rotazione

Si fa roteare il bicchiere con un movimento circolare. L'ossigenazione libera molecole meno volatili: note di frutta matura, spezie, legno, terra. Attenzione: per vini spumanti non si effettua la rotazione.

Terza fase — Retro-olfattiva (in bocca)

Si introduce il vino in bocca e si aspira leggermente aria. Si valuta la persistenza aromatica intensa (PAI): meno di 2 secondi (corta), 2-4 secondi (abbastanza lunga), 4-6 secondi (lunga), 7 o più secondi (molto lunga).

Dal Naso al Vitigno: Come i Profumi Identificano un Vino

Ogni vitigno ha una firma olfattiva caratteristica, determinata dalle molecole che la pianta produce nelle sue bacche. Ma la stessa uva può esprimersi in modo radicalmente diverso a seconda del terroir. È per questa ragione che nell'Atlante Aromatico i profili di tutti gli 80 vitigni sono organizzati per zona geografica.